Harry Houdini, il cui vero nome era Erich Weisz, nacque il 24 marzo 1874 a Budapest, Ungheria, dal rabbino Mayer Samuel Weisz e la madre Cecilia Steiner, oltre a sei tra fratelli e sorelle.

Erich emigrò quasi da subito in America insieme alla famiglia, stabilendosi nella piccola città di Appleton nel Wisconsin.
Qualche anno dopo la famiglia si trasferì a New York e fu in questa città che Erich cominciò a interessarsi all’arte circense, esibendosi come trapezista con il nome di “Erich, il Principe dell’aria”.

Poco dopo, Erich e suo fratello Theo, cominciarono a interessarsi alla magia.

All’età di diciassette anni Erich lanciò la sua carriera di mago e cambiò il suo nome in Harry Houdini, in omaggio al grande Mago francese Jean Eugène Robert-Houdin.
All’inizio della carriera Houdini era solito esibirsi presso il luna Park di Coney Island a New York e in spettacoli di contorno.

Nel 1894, si unì in matrimonio con la cantante e ballerina Wilhelmina Beatrice Rahner, conosciuta come Bess, che in seguito sarebbe stata sempre Assistente di scena del mago.
Un anno dopo, Harry e Bess si unirono al circo Welsh Brothers per sei mesi.

Nonostante come mago non ebbe grande successo, diventò presto famoso per le sue imprese di fuga dalle manette.
Houdini e la moglie cominciarono un tour europeo e a Londra affascinò tutti, facendosi beffe di Scotland Yard, riuscendo a liberarsi dopo che i solerti poliziotti lo ammanettarono attorno ad un palo.

La sua fama cominciò a diffondersi e il tour europeo registrò numerosi sold-out.
Nei primi anni del ‘900, al suo ritorno negli Stati Uniti, era ormai una celebrità di fama mondiale e presto divenne l’artista dello spettacolo più pagato al mondo.

Houdini continuò per il decennio seguente le sue straordinarie performance, aumentando continuamente la difficoltà dei suoi numeri, passando dalle semplici manette a casse imbullonate e incatenate immerse in vasche piene d’acqua. Nel 1912, le sue gesta raggiunsero l’apice, esibendosi nella famosa Chinese Water Torture Cell: si fece immergere in una cassa piena d’acqua a testa in giù, con i piedi bloccati in una gogna e il coperchio imbullonato e chiuso con un lucchetto. Houdini sostenne che per scappare doveva trattenere il respiro per più di tre minuti.

Chinese-Water-Cell

 

 

 

 

 

 

 

La ricchezza accumulata gli ha permesso di coltivare diverse passioni, come l’aviazione e i film. Si cimentò, infatti, anche come attore nel film muto “The Master Mystery” che ebbe un gran successo e più tardi, in due fallimentari lungometraggi: “The Grim Game” e “Terror Island.” Avviò addirittura due case di produzione, la “Houdini Picture Corporation” e la “The Film Development Corporation” ma nessuna ebbe il successo sperato.

Nel 1923, Houdini divenne presidente di Martinka & Co., azienda di magia più antica d’America. Fu inoltre Presidente dell’associazione dei maghi americani, e fondò il Club dei maghi di Londra.

Harry Houdini si batté strenuamente contro spiritualisti truffatori e ciarlatani e tenne diverse conferenze in numerose città contro questo fenomeno.

Nel 1926, Houdini iniziò un nuovo tour, in cui presentava il suo show della durata di due ore circa, composto di una parte di magia e una parte di escapologia, compresa la fuga dalla Chinese Water Torture Cell.

Durante il suo tour, Houdini tenne una lezione presso la McGill University, nel corso del quale conobbe uno studente d’arte. Lo studente, curioso di conoscere i segreti del mago, riuscì a farsi invitare dietro le quinte dello spettacolo del giorno seguente. L’indomani lo studioso e due dei suoi amici stavano chiacchierando con il mago nel suo camerino .
Uno dei ragazzi, pugile dilettante, chiese a Houdini se era vero che riusciva a sopportare qualsiasi colpo nello stomaco e il mago confermò. Tuttavia, prima di avere il tempo di prepararsi e irrigidire i muscoli dell’addome, lo studioso gli sferrò rapidamente un pugno. Nonostante fosse dolorante, Houdini tenne comunque il suo show nel pomeriggio. Il dolore aumentò durante la sera, tuttavia il mago rifiutò di consultare un medico.
Il giorno successivo, 24 ottobre, nonostante brividi e sudorazione, Houdini tenne ancora due spettacoli prima di convincersi a recarsi in ospedale.
Il medico, dopo la visita, scoprì che il colpo aveva lesionato l’appendice, causandogli peritonite. Harry Houdini morì il pomeriggio del 31 ottobre 1926.

Migliaia di persone si recarono in visita al cimitero di Machpelah a Long Island, New York.

Per molti anni Bess tentò di mettere in contatto Houdini attraverso una seduta spiritica nella ricorrenza del giorno della sua morte, tuttavia anche lei morì nel 1943 senza mai esserci riuscita.

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